Elezioni politiche in Germania, risultati


Qualche numero, e Commento

Le elezioni politiche tedesche del 23 febbraio { [1][2][3] … } hanno dato questi risultati numerici ( partito, % voti, n. seggi )[4]:

● CDU/CSU, 28,9%, 208;
● AfD, 20,8%, 152;
● SPD, 16,4%, 120;
● Verdi, 11,6%, 85;
● Linke, 8,8%, 64.

Seguono i partiti che non hanno raggiunto il quorum del 5%, e pertanto non saranno rappresentati nel parlamento federale, il Bundestag [4]:

● BSW, 4,9%, 0;
● FDP, 4,3%, 0;
● altri, 4,3%, 0.

2

Considerazioni spicciole :

● crollo della SPD, che ha perso il 9+% ed ha realizzato il risultato peggiore nel Secondo Dopoguerra, e anche gli altri partiti della ”coalizione semaforo” [5] del Governo Scholz hanno perso punti percentuali ( Verdi -3,1%, FDP -7,1% );
● i cristiano-democratici della CDU hanno tenuto botta, perdendo solo il 2%, e dovranno realizzare una maggioranza governativa;
● c’è stata l’affermazione importante dell’AfD che ha raddoppiato i voti ( +10,4% );
● il BSW di Sahra Wagenknecht ha totalizzato esattamente il 4,97% e per poche migliaia di voti è stato escluso dal Bundestag.

Per raggiungere la maggioranza di 316 seggi sui 630 totali, la CDU dovrà coalizzarsi con la SPD, escludendo l’ipotesi di un governo con l’AfD, partito alternativo ed euroscettico taggato ripetutamente dal mainstream come ”di estrema destra” al pari di tutti coloro che osano esprimere critiche all’Unione Europea.

2.1

La cartina politica fotografa la situazione sociale del Paese, che ha radici nel passato : i distretti elettorali della ex-DDR si sono uniformemente colorati di azzurro, mentre quelli della parte Ovest sono diventati neri ed è sparito da entrambe il colore rosso dei social-democratici guidati dal mesto burattino guerrafondaio Olaf Scholz [6].

Il bravo Gilberto Trombetta ha descritto bene le radici di questa netta spaccatura, con i tedeschi orientali che vennero sedotti dalle luci brillanti dell’Occidente capitalista durante i decenni del Muro, ma poi, una volta crollato, sono diventati cittadini di serie B e tali sono rimasti fino ai giorni nostri [7].
La conseguenza, è un malcontento popolare profondo ch’è sfociato nel voto di protesta.

3

Allego una serie di commenti dell’autore e attore teatrale, scrittore, e attivista politico Riccardo Paccosi [8][9][10], che focalizzano anche la relazione tra l’esito elettorale tedesco e il supporto della UE alla giunta kievana cioè alla prosecuzione del conflitto russo-ucraino con la possibilità di una escalation che sarebbe dolorosa e disastrosa per l’intera Europa Occidentale, inclusa l’Italia.
Primo [11]:

”Antifascismo e anticomunismo, oggi, esistono per impedire che possa sorgere alternativa al liberismo.”

Secondo [12]:

”ELEZIONI IN GERMANIA 1

Il mio post di stamattina su antifascismo e anticomunismo, esprimeva una reazione di pancia dinanzi all’esito delle elezioni in Germania.
Il risultato elettorale tedesco denota una crisi sistemica in atto, ma suddetta crisi risulta altresì trattenuta e mistificata nel suo contenuto grazie all’azione congiunta di antifascismo e anticomunismo.
Vediamo infatti una duplice narrazione spettrale – ovvero incentrata sulla memoria spettrale del passato – che impedisce al dissenso sociale di volgersi contro la globalizzazione finanziaria, contro la sua declinazione bellicista degli ultimi anni e, più in generale, contro un’ideologia liberista che vuole la nuda vita ridotta a merce.

L’antifascismo è il paradigma maggiormente visibile, giacché tutti i media mainstream bollano Alternative fur Deutschland come partito “neonazista”.
In realtà, la valenza “alternativa” di AfD sarà tutta da verificare ma non certo per ragioni di nazismo bensì perché – come esplicitato nel corso dell’intervista di Alice Weidel a Elon Musk nel mese scorso – si tratta d’un partito accogliente in pieno la visione neoliberista inerente al primato del mercato sulla società.

L’anticomunismo è meno visibile ma parimenti presente nel momento in cui Musk, Trump, Milei – e infine la Weidel nella succitata intervista – attribuiscono al globalismo e agli indirizzi del World Economic Forum una presunta valenza “comunista” dovuta, a loro dire, a una volontà di controllo dell’economia a cui essi contrappongono un’astratta idealità di anarcoliberismo e deregulation.

In sintesi, antifascismo e anticomunismo servono oggi a impedire di cogliere il punto, ovvero impediscono di comprendere che tanto il globalismo progressista di Soros e Gates quanto l’anarcoliberismo nazionalista di Musk e Trump, sono articolazioni d’una visione del mondo basata sempre e comunque su tre linee-guida:
a) estinzione della sovranità popolare in favore d’una forma-stato gestita dal comando aziendale e alla cui volontà, quindi, i cittadini-consumatori devono subordinarsi;
b) sottomissione della società alle esigenze del mercato;
c) sottomissione degli esseri umani alle esigenze della tecnologia.

Solo liberando le coscienze dagli spettri decrepiti del novecento – ovvero comprendendo che comunismo e fascismo sono argomenti di analisi storiografica e non strategica – sarà possibile costruire un fronte popolare antagonista al neoliberismo e fondato, quindi, sui tre indirizzi diametralmente opposti:
a) uno stato fondato sulla sovranità popolare e dunque subordinato alla volontà dei cittadini;
b) un mercato sottomesso alle esigenze della società;
c) una tecnologia sottomessa alle esigenze degli esseri umani.”

Terzo [13]:

”ELEZIONI IN GERMANIA 2

Abbiamo seguito, nel corso dei mesi, l’andamento dei sondaggi e, quindi, possiamo annotare con certezza che, se questa formazione è passata da proiezioni a due cifre all’attuale 4-e-qualcosa per cento, ciò sia avvenuto immediatamente in seguito agli accordi regionali di BSW coi partiti tradizionali e all’affermazione di escludere in modo categorico un’alleanza anche solo di scopo (uscire dall’economia di guerra) con AfD e, infine, con la scelta della Wagenknecht di attaccare frontalmente quest’ultima nelle ultime fasi della campagna elettorale.
E così…
Il partito della Weidel si è posto come antisistema rischiando di venire sciolto per legge e, alla fine, è stato premiato dagli elettori impauriti dalla crisi economica.
Il partito della Wagenknecht, invece, ha preteso di porsi come antisistema ma farfugliando al contempo sulla necessità di “arginare l’estrema destra”. La pretesa di essere antisistema tenendo in piedi la retorica di sistema, si è rivelata velleitaria: e così, i voti precedentemente conquistati da BSW sono andati in parte ad AfD e in parte hanno fatto ritorno alla ultra-liberale Linke.”

=

Note

[1] : ”Notizie, e Commento”, Marco Poli, VK, 17 novembre 2024, [ https://vk.com/wall170191717_4089 ];
BBX : [ https://www.blackboxx.it/2024/11/17/crisi-economica-e-politica-tedesca/ ].
[2] : ”Archivio”, Marco Poli, VK, 17 dicembre 2024, [ https://vk.com/wall170191717_4117 ];
BBX : [ https://www.blackboxx.it/2024/12/17/elezioni-in-romania-e-colpo-di-stato/ ].
[3] : ”Archivio”, Marco Poli, VK, 23 febbraio 2025, [ https://vk.com/wall170191717_4229 ];
BBX : [ https://www.blackboxx.it/2025/02/23/la-farsa-della-cosiddetta-democrazia-europea/ ].
[4] : ”I risultati delle elezioni in Germania, in tre grafici e una mappa”, Pagella Politica, 24 febbraio 2025, [ https://pagellapolitica.it/articoli/risultati-elezioni-germania ].
[5] : ”Coalizione semaforo”, AA. VV., Wikipedia ITA, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Coalizione_semaforo&oldid=142625630 ].
[6] : ”German election 2025: Who won across the country”, Chris Lunday e Hanne Cokelaere, Politico, 23 febbraio 2025, [ https://www.politico.eu/article/german-election-results-2025-who-won-map-cdu-afd-spd/ ];
vedi : ”Karte der Wahlkreise zum Download” ( ”Mappa delle circoscrizioni da scaricare” ), Bundestagswahl 2021 ( Elezioni federali 2021 ), Die Bundeswahlleiterin, [ https://www.bundeswahlleiterin.de/bundestagswahlen/2021/wahlkreiseinteilung/downloads.html ];
vedi : ”Karte der Wahlkreise zum Download” ( ”Mappa delle circoscrizioni da scaricare” ), Bundestagswahl 2025 ( Elezioni federali 2025 ), Die Bundeswahlleiterin, [ https://www.bundeswahlleiterin.de/bundestagswahlen/2025/wahlkreiseinteilung/downloads.html ].
[7] : ”9 NOVEMBRE 1989: LA CADUTA DEL MURO E L’INIZIO DELLA FINE”, Gilberto Trombetta, Facebook, 9 novembre 2024, [ https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=4907835772774296&id=100006437640578 ].
[8] : Riccardo Paccosi, bacheca, Facebook, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi ];
su Telegram : [ https://t.me/riccardopaccosi ].
[9] : Amorevole Compagnia Pneumatica, sito-web, [ http://www.amorevolecompagniapneumatica.it/ ];
su Facebook : [ https://www.facebook.com/amorevolecompagniapneumatica/ ].
[10] : articoli nel sito di Arianna Editrice : [ https://www.ariannaeditrice.it/ricerca.php?search=riccardo%20paccosi&tipo=articolo ];
sito del Fronte per la Sovranità Popolare : [ https://www.fronteperlasovranitapopolare.it/ ].
[11] : post, Riccardo Paccosi, Facebook, 24 febbraio 2025, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/10236158050842079 ].
[12] : post, Riccardo Paccosi, Facebook, 24 febbraio 2025, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/10236162844401915 ].
[13] : post, Riccardo Paccosi, Facebook, 24 febbraio 2025, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/10236163252412115 ].

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