Con i soldi dei popolani #2


Qualche numero

Dopo le minuzie della propaganda filo-occidentale [1], andiamo ai conti più sostanziosi.
Qualche settimana fa, l’analista Gianandrea Gaiani ha riepilogato i costi del supporto alla giunta kievana [2]:

”Spese militari e aiuti all’Ucraina: valutazioni a confronto

Spese militari da aumentare, valutare e interpretare in termini assoluti e di percentuale sul PIL. Gli aiuti all’Ucraina e la disputa tra USA ed Europa su chi ne ha forniti di più. Miliardi di cui oggi Washington chiede un pesante risarcimento in termini di risorse minerarie. E poi le diverse valutazioni dei centri studi, sempre interessanti ma non sempre neutrali.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza sulla pioggia di cifre e studi che circolano in questi giorni.

[ … ].”

Ne traggo alcuni numeri, da diversi rapporti sull’argomento.
Complessivamente, nei 3 anni del conflitto russo-ucraino l’Occidente ha inviato queste risorse ( in miliardi di euro ):

● assistenza militare, 130G €;
● aiuti finanziari, 118G €;
● aiuti umanitari, 19G €;
● totale, 267G €.

Così ripartite :

● Europa Occidentale, 132G €;
● USA, 114G €.

In rapporto al PIL, si sono distinti i Paesi Scandinavi ed ovviamente i Baltici, mentre Germania, UK, e USA hanno inviato aiuti pari allo 0,2% del loro prodotto interno lordo.
Francia, Italia, e Spagna sono ”appena” allo 0,1% … ora, immaginate cosa può significare l’aumento al 2% per il bilancio pubblico italiano { [3][4] … [5] … }.

Nel 2024, la spesa militare mondiale è stata di 2.460G $ ( +7,4% sul 2023 ).

1.1

Secondo uno studio dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani ( OCPI )[6] in termini di economia reale e a parità di potere d’acquisto ( Purchasing power parity, PPP )[7] i Paesi dell’Ovest europeo GIA’ spendono il 50% più della Federazione Russa nel settore militare ( 58% ), pertanto le richieste di maggiori investimenti – vedi il piano ReArm Europe [8], dissennato per molti versi – servono a trasferire denaro dai popolani ai Padroni, come già detto su questa bacheca.
Basterebbe riorganizzare gli investimenti militari e integrare la filiera del comando, per mettere a posto le cose : nient’affatto semplice e forse impossibile, ma manca la volontà politica di procedere in tal senso.
I servi preferiscono le prebende facili erogate dai Padroni dell’industria militare.
I soliti nomi.

1.2

Ed ecco il sunto di una narrazione bellicistica che accondiscende la chiosa del segretario NATO Mark Rutte, successore dell’altrettanto pessimo Jens Stoltenberg [9]:

”Uno studio dell’istituto Bruegel e del Kiel Institute for the World Economy stima che l’Europa dovrebbe reclutare 300.000 militari e raddoppiare la sua spesa per la difesa nei prossimi cinque anni per riuscire a difendersi se dovesse fare a meno del supporto degli Stati Uniti.

Per essere autosufficiente in materia di difesa, l’Europa dovrebbe spendere 250 miliardi di euro in più all’anno nel breve termine per creare 50 nuove brigate con 300.000 nuovi soldati e compensare i soldati statunitensi oggi in Europa e quelli che arriverebbero nel caso di un attacco alla NATO.

[ … ].”

Non so voi …
ma io, oltre i rapporti contrastanti, faccio fatica a credere che la senescente e demente Ovest Europa possa magicamente trasformarsi in entità guerriera.
Non solo, ma in una entità capace di fronteggiare la macchina bellica russa che, a parte il primo arsenale atomico mondiale, consta di 700.000 soldati che hanno già esperito il combattimento sul campo di battaglia. E di una industria bellica che lavora già a pieno regime da un paio di anni.
A pensare che l’UE potrebbe davvero fronteggiare l’Armata mi viene da sorridere.

2

Una buona notizia.
Il Consiglio europeo ha glissato sul piano della malata di mente ( russofobica ) Kaja Kallas, che riveste il il ruolo di Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nella Commissione von der Leyen II [10].
Il piano prevedeva il soddisfacimento delle richieste avanzate dal burattino cocainomane e psicopatico di Kiev, Vladimir Zelenskij ( Владимир Александрович Зеленский ): aiuti militari fino a 40G € di cui 5G € subito, come cash per l’acquisto di 2 milioni di proiettili d’artiglieria.

Fanculo.

=

Note

[1] : ”Notizie, e Qualche numero”, Marco Poli, VK, 23 marzo 2025, [ https://vk.com/wall170191717_4288 ];
BBX : [ https://www.blackboxx.it/2025/03/23/con-i-soldi-dei-popolani/ ].
[2] : ”Spese militari e aiuti all’Ucraina: valutazioni a confronto”, Gianandrea Gaiani, Analisi Difesa, 25 febbraio 2025, [ https://www.analisidifesa.it/2025/02/spese-militari-e-aiuti-allucraina-valutazioni-a-confronto/ ].
[3] : ”ReArm Europe: ambizione o illusione?”, ISPI, 7 marzo 2025, [ https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/rearm-europe-ambizione-o-illusione-202521 ].
[4] : ”Con ReArm Europe, il debito pubblico italiano potrebbe non scendere nei prossimi sette anni”, OCPI, 15 marzo 2025, [ https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-con-rearm-europe-il-debito-pubblico-italiano-potrebbe-non-scendere-nei-prossimi-sette ];
{ PDF } : [ https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-Il%20debito%20pubblico%20italiano%20con%20ReArm%20Europe_.pdf ].
[5] : ”La modesta proposta italiana per integrare il piano di riarmo europeo”, il Post, 26 marzo 2025, [ https://www.ilpost.it/2025/03/26/riarmo-investeu-giorgetti-proposta-italiana-rearm-europe/ ].
[6] : ”Facciamo chiarezza: nel 2024 la spesa militare europea eccedeva quella russa del 58%”, OCPI, 22 febbraio 2025, [ https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-facciamo-chiarezza-nel-2024-la-spesa-militare-europea-eccedeva-quella-russa-del-58 ].
[7] : ”Un caso: PPP. Che cos’è la Parità di potere d’acquisto”, LIUC, [ https://biblio.liuc.it/scripts/gestioniebook/paginaebook.asp?eb=el43&numpag=283 ];
vedi : ”Purchasing power parities (PPP)”, OECD, [ https://www.oecd.org/en/data/indicators/purchasing-power-parities-ppp.html ].
[8] : ”Notizie”, Marco Poli, VK, 14 marzo 2025, [ https://vk.com/wall170191717_4276 ];
BBX : [ https://www.blackboxx.it/2025/03/14/il-piano-rearm-europe-e-stato-approvato/ ].
[9] : ”Archivio”, Marco Poli, VK, 28 febbraio 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2016 ].
[10] : fonte #2;
vedi : ”Defending Europe without the US: first estimates of what is needed”, Alexandr Burilkov e Guntram B. Wolff , Bruegel, 21 febbraio 2025, [ https://www.bruegel.org/analysis/defending-europe-without-us-first-estimates-what-needed ];
fu il maledetto Mario Monti a consigliare il nome ”Bruegel” per il think tank della fottuta UE : ”Bruegel: an unlikely start-up”, Jean Pisani-Ferry, Bruegel, 9 settembre 2015, [ https://www.bruegel.org/blog-post/bruegel-unlikely-start ].
[11] : ”Consiglio europeo: il piano di Kallas per aiuti militari a Kiev non trova l’appoggio dei leader Ue”, Euronews, 21 marzo 2025, [ https://it.euronews.com/my-europe/2025/03/21/consiglio-europeo-il-piano-di-kallas-per-aiuti-militari-a-kiev-non-trova-lappoggio-dei-lea ];
vedi : ”Foto e video”, Consiglio europeo, 20 marzo 2025, [ https://www.consilium.europa.eu/it/media-galleries/european-council/meetings/2025-03-20-euco/?slide=4 ].

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